Social

Nel 2017 Facebook ha sfondato quota 2 miliardi di utenti. In Italia, nello stesso periodo, si contavano oltre 30 milioni di profili attivi. Questo significa che Facebook è con ogni probabilità il più grande punto d’incontro tra domanda e offerta della storia.

Per le piccole e medie imprese, cioè i principali attori del tessuto economico italiano, questo bacino d’utenti dovrebbe e potrebbe rappresentare una grande opportunità di crescita e di business. Spesso però ci si trova di fronte a dirigenti d’azienda sfiduciati o poco fiduciosi in questi strumenti. La causa, praticamente sempre, è la scarsa conoscenza dei mezzi e l’utilizzo errato degli stessi, che non porta a risultati concreti ed apprezzabili. Secondo diversi studi, infatti, solo il 24% delle aziende riesce ad ottenere un ROI positivo nel corso di una campagna promozionale sui social.

Mancanza di strategia

La ragione principale per cui le aziende non riescono a vedere i risultati dei loro sforzi su Facebook è una mancanza di strategia. Questo è vero sia per i marchi nazionali che per le piccole imprese.

Una strategia di social media non sta semplicemente nel pubblicare foto accattivanti. È necessario identificare prima gli obiettivi, decidere quali canali si vogliono utilizzare per raggiungere quell’obiettivo, delineare il piano dei contenuti e definire un budget pubblicitario. Questi quattro punti si uniranno in una solida strategia di base che dovresti misurare e ottimizzare.

Con una strategia generale in mente, hai un faro con cui allineare tutto ciò che fai sui social media.

Tattiche

Una solida strategia sui social media batterà sempre le tattiche appariscenti.

Prendiamo ad esempio Snapchat: Snapchat era di gran moda ed ogni marchio sia grande che piccolo stava cercando il modo per sfruttarlo come strumento di marketing. Tuttavia, Facebook e Instagram hanno iniziato a integrare alcune delle divertenti funzionalità di Snapchat, portando così quell’esperienza alla loro già vasta base di utenti. Questo non è un buon segno per Snapchat, perché ora ci sono meno caratteristiche uniche per attirare gli utenti.

La morale della storia è di non uscire dai binari della strategia impostata e non confidare troppo nella tattica che può andare e venire molto rapidamente. Molti marchi sono ossessionati dal tenere il passo con ciò che è nuovo e brillante, quando dovrebbero essere focalizzati su ciò che funziona.

Tempo

Uno degli aspetti più sorprendenti degli studi in tal senso, è che il 75% delle piccole imprese spendono meno di due ore a settimana sul social media marketing. Ecco la ripartizione ufficiale:

Quanto tempo dedichi ogni settimana ai social per il tuo business?

Meno di un’ora 58%
Una o due ore 16%
Da tre a cinque ore 5%
Da sei a dieci ore 5%
Oltre dieci ore 10%

Questi dati offrono una fotografia allarmante: sarebbe come pretendere di essere in forma con due ore di palestra a settimana, oppure imparare una lingua studiando due ore a settimana.

Ancora più sorprendente la risposta a questa domanda:

Ogni quanto pubblichi un post sulla pagina Facebook della tua azienda?

Ogni giorno 9%
Una-tre volte al giorno 7%
Più di tre volte al giorno 6%
Alcune volte a settimana 20%
Alcune volte al mese 58%

Se pubblichi alcune volte al mese e trascorri due ore alla settimana sui social media, prendi in seria considerazione la chiusura dei tuoi account. Non avere account social, infatti, porterebbe la tua azienda agli stessi risultati.

Se si desidera avere dei vantaggi dal marketing dei social media, è indispensabile investire il proprio tempo.

Pubblicità

Fino a qualche anno fa, era possibile usare Facebook per raggiungere migliaia di persone e guidare il traffico verso il proprio sito web. Oggi, invece, non avere budget pubblicitari per i social media può ostacolare drasticamente i risultati.

Non è necessario rompere il salvadanaio! Come agenzia di social media, abbiamo collaborato con brand che hanno stanziato fino a 100€ al mese nella spesa per la pubblicità su Facebook e sono stati in grado di generare un ROI positivo. Non avere pubblicità a pagamento non è un problema, ma è necessario stabilire per proprie aspettative che sarà una lunga e difficile strada prima di avere un ritorno positivo sull’investimento senza di esso.